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2 MAGGIO 

Maschio adulto solitario di Cosimo Argentina (Manni editore, 2008) 

C'era una volta il romanzo di formazione, dove i ragazzi diventavano uomini. 
Oggi, invece, i maschi adulti si de-formano in un eterno ritorno all'adolescenza. 
Così, Dànilo Colombia, protagonista di questo romanzo, a diciotto anni sa già che la sua vita è un viaggio a ritroso, una discesa agli inferi, una partita a perdere: la famiglia, il lavoro, l'amore, non sono obiettivi da conquistare, ma gli archetipi di una felicità mai veramente provata (e in ogni caso tramontata per sempre).

Un romanzo "nero", carico di humour che conferma l'ingresso di Cosimo Argentina tra i più originali e potenti narratori italiani contemporanei. 
 

BODUF SONGS + TO KILL A PETTY BOURGEOISIE (USA)

 
Boduf songs (USA)

www.myspace.com/bodufsongstour  www.bodufsongs.com 
Le sue canzoni possono ricordare un José González meno nervoso oppure un Robin Proper Sheppard meno narciso e autocompiaciuto, in totale assenza di epos. All of my heroes died the same day sono le parole che aprono l’iniziale “Mission Creep” e danno un ideale ‘la’ all’intero “How Shadows Chase The Balance”, album che indugia spesso e senza retorica su temi come la solitudine, la paura e la morte. “Pitiful Shadow Engulfed in Darkness” è una ninna nanna claustrofobica che stringe alla gola nota dopo nota; la tranquillità morbosa di “Quiet When Group” inquieta in profondità e sfuma in un finale inaspettatamente ritmato e melodico, mentre l’arpeggio 
finale di “Last Glimmer on a Hill at Dusk” sembra rubato direttamente ai Metallica e giustifica l’etichetta di ‘acoustic death metal’ spesa dalla Kranky per presentare il disco. Boduf Songs ha smesso di promettere e “How Shadows Chase The Balance” ne è la conferma: un album superlativo e tra i migliori del 2008 
 
To Kill a Petty Beurgeoisie (USA)

www.myspace.com/tokillapettybourgeoisie    www.tokillapettybourgeoisie.us 
Quando industrial e trip-hop si incontrano…Arriva dal Minneapolis un nuovo duo uomo-donna: Jenha Wilhelm (voce, multistrumentista) e Mark McGee (elettronica, multistrumentista). “The Patron” è il loro album di debutto per l’etichetta indipendente Kranky. 
Il genere è una raffinata miscela di elettro-noise su scenari gotici, trip-hop (i Portishead più cupi) e 
dream-pop alla Slowdive scarnificato in uno shoegaze che richiama i My Bloody Valentine più eterei. Ecco le radici sonore del duo, ma il risultato è una pianta aliena e malsana, con foglie traslucide dagli strani colori, sicuramente velenosa. Sì, perché, una volta superata la diffidenza iniziale (non è proprio un ascolto facile) ne sarete dolcemente intossicati, sempre più desiderosi di 
scoprire le sottilissime trame che compongono questo indefinibile e mistico tessuto sonoro di rumori, ritmi trip-hop, cantilene dolcissime e solenni (ascoltate Lovers & Liars, con ritmi da luna park in uno straniante loop, graffi noise, e il canto da Alice nel paese delle meraviglie Dark di Jenha). 
E’ un contrasto straniante quello che dà vita al suono unico di questo disco, fra la voce limpida, sensuale, onirica di Jenha Wilhelm, e il tessuto sonoro elettro-noise cupissimo, straziato, eppure mai sgradevole, come se l’orrore debba esser presentato con dolcezza e distaccata gentilezza. 
 

9 MAGGIO 

78.08 di Tommaso Labranca (edizione Excelsior 1881, 2008) 

Nel 1978 il film La Febbre del Sabato Sera fu un evento epocale.

Nel 2008 Antonio Maniero, già segnato dalla quasi omonimia con Tony Manero, vive la celebrazione del trentennale perdendosi in continui paralleli tra il mondo del .78 e quello dello .08. Tra quello che sognava di fare e quello che ha poi ottenuto.

Oggi Antonio ha tutto ciò che si può non desiderare dalla vita: una ex moglie, una figlia gothic di nome Laurapalmer, una madre isterica, due pretendenti ottuse, amici scrocconi e un doppio lavoro poco interessante.

Più di un motivo per fuggire con la mente in un .78 che ora gli appare «come un nido lontano, caldo e protetto, in cui vorrei rifugiarmi con poche cose, un panino al prosciutto e una manciata di canzoni». 
 

HOLLOYS (USA)

www.myspace.com/holloys   www.holloy.com

Gli Holloys sono il gruppo di casa dell' ECHOES di Los Angeles; suoneranno nelle 3 date del grande ATP 2009 (ALL TOMORROW S PARTYES) di Londra; ecco il dream team che accompagnerà Jim Brown deus ex-machina del gruppo nel tour europeo: Tony Hajjar – Drums (At the Drive In, Sparta) Bryan Lee Brown – Drums (BlueBird, Dick Dale) Alvin DeGuzman – Guitar, Bass (Icurus Line) Bryant Clifford Meyer – keyboard, guitar (Isis, Red Sparrows) Jim Brown – (BlueBird, Idaho, Jackie-o motherfucker,,,,,,,) Il loro nuovo album si intitola 'art wars' ed è un incrocio di sonorità trance, dance, Afropop polyrhythm, neo-prog, elettronica e melodie pop! Con il fratello Bryan Lee Brown e l'amcio Sammual James Velde, Jim fondò il quintetto post-rock, Bluebird, nel 1996. La Band riuscì ad avere una buonissima riuscita nelle vendite e soprattutto nei Liveset; suonarono insieme ai Fugazi, X, Jesus Lizard, Boris, Sonic Youth, Foo Fighters, Mothers Acid Temple, Helmet, Rage Against the Machine, At The Drive In, L7, Blonde Red Head, Scene Creamers, Krist Novoselic, Mike Watt, Mars Volta ecc. Jim ha fatto parte degli Idaho con Jeff Martin, con Tom Greenwood in Jackie-O Motherfucker; oerformato con Mayo Thompson e George Hurley (The Minutemen) nei The Red Krayola; Glenn Branca in Los Angeles Disney Hall; e collaborazioni con John Frusciante, Joe Lally (Fugazi); Carla Bozolich,Utaka Sone e Jason Rhodes.  
 
 

16 MAGGIO 

L’arte di comandare gli uomini di Angela Scarparo (Manni editore, 2008) 

Elisa è una inetta. Sola, nevrotica, infantile. Incapace di accettare che l’avvocato Quai la lasci, e soprattutto che non la mantenga, è incerta se iniziare una nuova storia d’amore con Valerio, un giovane ladro interessato a lei solo per coinvolgerla in un furto.

Cerca rifugio nella famiglia. Ma è come scoperchiare il vaso di Pandora. Un coro di donne in sofferenza con se stesse, a patire l’immaturità degli uomini ma anche la propria, si muovono attorno a lei. Che tra l’ossessione del denaro e quella dei maschi, fatica ad acquisire consapevolezza di sé. E senza quest’ultima, si sa, confrontarsi con l’altra metà del cielo è sempre stata operazione fallimentare.

 
ALESSANDRO GRAZIAN (Italia)

www.myspace.com/alessandrograzian  WWW.ALESSANDROGRAZIAN.IT

Alessandro Grazian nasce a Padova nel 1977. Nel 2005 realizza il primo album, intitolato Caduto. Dopo la fortunata tournèe di promozione dell'album, Alessandro si dedica al teatro partecipando come musicista di scena alle 80 repliche dello spettacolo Nati sotto contraria stella. Nell'aprile 2008 esce in free download l'EP Soffio di Nero, anticipazione trasfigurata del nuovo album. Il mese successivo viene pubblicato Il Dono – Tributo ai Diaframma, compilation/tributo organizzata da Federico Fiumani: Grazian partecipa reinterpretando Fiore non sentirti sola. 
Il 16 ottobre 2008 esce il secondo nuovo album intitolato INDOSSAI. Il disco viene accolto bene da pubblico e critica e diventa disco della settimana su FAHRENHEIT di Radio Tre per poi entrare in programmazione su Radio Uno. Il disco vanta la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Emidio Clementi dei Massimo Volume. 
Tra i musicisti che accompagnano dal vivo Alessandro Grazian ci sono Enrico Gabrielli degli Afterhours e Nicola Manzan dei Baustelle. 
Alessandro Grazian ha ricevuto numerosi riconoscimenti musicali (Mantova Musica Festival nel 2006) e in parallelo all'attività di chansonnier si occupa anche di arti figurative.  

 
30 MAGGIO 

I frutti dimenticati di Cristiano Cavina  (Marcos Y Marcos, 2008) 

Suo padre era sparito nel nulla.

Con la sua assenza, aveva lasciato un vuoto clamoroso.

Ma la fantasia lo aveva trasformato in un uomo quasi magico, protagonista di imprese straordinarie.

Ora, quel padre da sempre ignoto è sbucato all’improvviso, lo ha rintracciato raccontando una bugia alla sua casa editrice.

Di punto in bianco, lui dovrebbe chiamare papà un uomo che “per me non è niente, non è nessuno”. Proprio quando diventa babbo anche lui, ma con una compagna che è non più sicuro di amare, mentre tutto sembra sfuggirgli di mano.

Non è facile diventare figlio e padre nello stesso momento.

Non è facile separarsi dalla madre del proprio figlio proprio in quel momento. 
 

BACHI DA PIETRA (Italia)

www.myspace.com/bachidapietra   www.bachidapietra.com

I Bachi da Pietra nascono nel 2004 per volere di Giovanni Succi (ex Madrigali Magri) e Bruno Dorella (ex Wolfango, ora in svariati progetti, tra cui Ronin e Bugo, nonché titolare dell’etichetta Bar La Muerte). Entrambi i musicisti sono attivi da oltre un decennio. La band esce allo scoperto nel 2005 con “Tornare nella terra”, album di canzoni che ripartono dallo spirito del blues delle origini, crude a tratti, nei testi come nelle soluzioni musicali e negli arrangiamenti. Nel 2007, l’acclamato secondo album “Non Io”. E’ di quest’anno il tour in compagnia di Jason Molina (Magnolia Electric Co.)  
Il nuovo lavoro dei BACHI DA PIETRA muta senza tradirsi. In “TARLO TERZO” Bruno Dorella  e Giovanni Succi cercano nuove soluzioni sonore per continuare a raccontare con lucidità senza pari le condizioni del vivere contemporaneo. I due trovano una metamorfosi ideale e inevitabile. Dopo i blues arcaici brulicanti humus e metallo di “Tornare nella terra” (2005) e “Non io” (2007) 
– entrambi considerati dalla critica tra le uscite discografiche più interessanti degli ultimi anni – ci si avvia qui verso atmosfere più notturne e urbane. Ancora una volta i BACHI DA PIETRA si confermano come una delle realtà fra le più intelligenti e coraggiose in ambito indipendente italiano.