il Centro di Palmetta rischia di chiudere.
E non perchè c'è un nemico che ha deciso di farci la guerra o qualche politico che vuole gloriarsi di questa impresa. Il Centro di Palmetta rischia di chiudere per il vuoto politico dei nostri tempi.
Ognuno di voi ci conosce per motivi diversi: magari siete capitati per ascoltare un concerto gratuito e bervi una birra fresca, oppure siete artisti ed avete potuto sviluppare qui parte del vostro lavoro artistico, o avete incrociato le attività dell'associazione all'interno di qualche nostro festival – "con il Cuore in Mano" (festival di poesia sospeso quest'anno per mancanza di fondi), "Nutrimenti" (progetto a sostegno e vetrina di giovani artisti umbri dal futuro incerto), "ES.TERNI" (festival della creazione contemporanea, realizzato in partnership con altre realtà del territorio), o "exit" (rassegna di giovani gruppi musicali del territorio), oppure "bctINgiro" diventato quest'anno "voltapagina" (perché ci sono state tolte anche le poche risorse che ci si investiva) – o avete partecipato a qualche corso di formazione o chissà perché, comunque siete venuti a contatto con le attività dell'associazione Demetra e del Centro di Palmetta
 

Chi di voi è stato nel frutteto di Palmetta, si ricorderà di come in estate sia popolato da una gran quantità di lucciole, questi fragili esseri che lanciano bagliori di luce nel buio della notte; sono quegli stessi esseri che scompaiono laddove le luci dei lampioni e delle città scacciano la notte il più lontano possibile. 

In questi giorni siamo delle lucciole in pericolo, siamo le lucciole di cui Pasolini profetizzava la scomparsa. (http://www.pasolini.net/saggistica_scritticorsari_lucciole.htm)

Palmetta è un posto insolito, è un posto che da sempre
resiste ai fari abbaglianti del nostro tempo avanzando proposte culturali innovative fuori dai circuiti canonici;
resiste alle derive di mero profitto a cui sembra dobbiamo essere tutti destinati, offrendo cultura in modo gratuito, valorizzando il lavoro volontario di un gruppo di giovani e meno giovani
resiste al vuoto della politica e della cultura cercando di fare delle sue prassi un'azione politica giornaliera (cultura gratis e libera, raccolta differenziata, autodeterminazione, partecipazione…)

e contemporaneamente

è un luogo che da sempre
propone e sperimenta nuovi linguaggi e format artistici;
propone e sperimenta una nuova visione della città che abita;
propone e sperimenta un modo altro di essere
attori politici del territorio, programmatori culturali, animatori sociali, artisti e giovani dei nostri tempi.

Questo essere “insoliti” è sempre stato il nostro punto di forza e la nostra più grande debolezza, ma ora, in poco tempo abbiamo visto:

– un taglio netto delle risorse per progetti nostri, o di cui eravamo partner;
– ordinanze antirumore e antibivacco (in una città tranquilla come Terni che ancora non lo necessita) che impediscono di fare musica dal vivo dopo la mezzanotte;
– 4 multe per un totale di 5600 euro che, oltre ad essere un problema in sé, aprono controlli alla struttura da parte del Comune di Terni (struttura che non ha l'agibilità per il pubblico spettacolo, come praticamente tutte le strutture di spettacolo del Comune di Terni, struttura il cui proprietario è il Comune di Terni, che tramite un accordo ce lo da in gestione da 5 anni proprio per fare attività di aggregazione attraverso cultura e spettacolo…paradossale, diremmo…)

E questi fatti hanno colpito noi ed anche il Centro sociale G. Cimarelli, due lucciole della città, due luoghi nati dalla creatività e dall'amore di gruppi di volontari che hanno creato posti accoglienti in cui tutta la cittadinanza e non solo i giovani, possano fruire di arte e cultura in modo gratuito e senza fini di lucro.

La nostra possibilità di movimento è ridotta al minimo, e questo perché non c'è una politica in grado di dare valore al nostro lavoro, non c'è una politica che non sia piegata agli interessi economici e all'omologazione e che capisca l'importanza del lavoro nel piccolo, delle diversità, di chi pratica quotidianamente un'alterità e lavora perché il luogo che abita sia sempre un po' più libero ed aperto.

DETTO QUESTO ABBIAMO DECISO DI AGIRE E DI CHIEDERVI UN AIUTO perché la chiusura del Centro Palmetta non è un fatto solo Ternano, è un altro passo verso la scomparsa delle lucciole della nostra società.

Di seguito le azioni che faremo e in cui vi chiediamo di partecipare:

FIRMATE LA PETIZIONE SU FIRMIAMO.IT: http://firmiamo.it/farerumore
PER CHI HA FACEBOOK: iscrivetevi e postate commenti al gruppo che abbiamo creato su questi episodi TOGLIAMO LA SORDINA A TERNI  http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=112407692138215&ref=ts
MANDATE UNA MAIL SOLIDARIETA' A: info@palmetta.it;
PER CHI SI TROVA A TERNI NEL FINE SETTIMANA:  Sabato 10 Luglio ore 17.30 Giardini Pubblici La Passeggiata all'interno di EPHEBIA Festival  assemblea pubblica contro le ordinanze e la chiusura dei Centri e per organizzare iniziative comuni in città, inoltre, durante i giorni di Ephebia festival, all'interno della cittadella nel banchetto dell'Associazione Demetra sarà possibile registrare la propria testimonianza video
PER TUTTI I NOSTRI AMICI, PER GLI ARTISTI E SIMPATIZZANTI SPARSI NEL MONDO: il vostro aiuto potrebbe essere una delle novità di questa nostra piccola ma vitale battaglia. Due richieste:
1) fate un video di 1 minuto circa in qualunque formato e modalità vogliate in cui ci sia la parola LUCCIOLA e la parola PALMETTA a testimonianza della vostra presenza e partecipazione affinché il nostro spazio non chiuda vi chiediamo di spedire il video a associazione.demetra@gmail.com con oggetto: LUCCIOLA DA …. (con il vostro nome) entro il 31 Luglio, proveremo a fare un unico video da proiettare nelle nostre prossime iniziative e da far circolare per il web
2) la disponibilità a partecipare a un evento di piazza che stiamo organizzando per l'estate in cui partecipare con il vostro lavoro (per questo vi chiediamo ora solo la disponibilità a parlarne se ce la fate e se volete, vi contatteremo per approfondire)
SEGUITE GLI SVILUPPI: vi chiediamo di potervi tener informati sugli sviluppi di questa vicenda e di potervi aggiornare sulle iniziative che continueremo a proporre

Da questa nostra trincea per ora è tutto.
FATEVI SENTIRE! USCIAMO DAL TORPORE IN CUI TUTTI SIAMO CONFINATI! DIFENDIAMO IL POCO SPAZIO CHE ABBIAMO!
FACCIAMO CHE LE LUCCIOLE NON SCOMPAIANO SOTTO I COLPI ABBAGLIANTI DELL'ORDINE O INGHIOTTITE NELLE TENEBRE DELL'INDIFFERENZA!!