Le ordinanze anti-rumore ed anti-bivacco hanno portato a sanzioni amministrative per il Centro Sociale Germinal Cimarelli e per Palmetta, rea quest’ultima di aver organizzato il Festival Nutrimenti, patrocinato dal Comune e finanziato dal Governo e da sponsor privati, in orari comunicati tempestivamente all’ente patrocinante. La sanzione amministrativa e’ stata seguita da un  sopralluogo tecnico che ha evidenziato alcune carenze strutturali per altro note all’amministrazione, proprietaria dell’immobile, da sempre, tali per cui  Palmetta non puo’ essere un luogo di pubblico spettacolo.

Al momento siamo in attesa di capire quali sono le attivita’ che l’associazione puo’ svolgere all’interno dello spazio.

Dal 20 giugno, il giorno prima del solstizio d’estate,  Palmetta non svolge attivita’ per il pubblico.

Quindi niente EXIT che offriva una vetrina dei gruppi musicali umbri, niente serate al fresco del frutteto e niente In.Oltre. Siamo alle soglie dell’equinozio d’autunno e lo festeggeremo senza Palmetta. Perchè in una stagione intera il sindaco non ha trovato un giorno utile per incontrarci.
Una stagione intera. Viene in mente “Una stagione all’inferno” di Arthur Rimbaud, l’opera che ha contribuito di più a creare il mito rimbaldiano e a ispirare tanti artisti e correnti letterarie.” Chissà, magari ispirerà tanti artisti anche la nostra stagione all’inferno. In effetti in parte è stato così.

Mentre arrostivamo all’inferno ci è giunta una filastrocca composta da Azzurra d’Agostino, poetessa amica di Palmetta

una lucciola chiese al buio:
com’è che tu duri e io muoio?
il buio  rispose al lamento dicendo
cara, sarà l’inquinamento
mentre tutto buio è l’intero nostro tempo
così io prospero, sono dovunque,
e mentre l’impero si disfa comunque
tutti impazziscono, vanno di fretta,
vogliono persino chiudere palmetta!
che cosa triste, rispose la lucciola affranta
non vedere che anche una lucina, nel buio, è già tanta.