L'Associazione Demetra, gestore del Centro di Palmetta, centro di aggregazione giovanile del
Comune di terni, ritiene necessario comunicare la propria opinione rispetto alle ultime polemiche sollevate su social-network e giornali.

Affermiamo con forza la nostra volontà di stare fuori dalla cosiddetta “guerra delle tessere” che ci è stata dichiarata ma a cui non risponderemo.
Crediamo che l'accesso a tutti i centri giovanili del Comune di Terni debba essere pubblico e
gratuito, l'affiliazione ad un'associazione nazionale è stata necessaria – finora – per consentire
la possibilità di autofinanziamento attraverso la somministrazione di beni e servizi ai soci,
somministrazione che avviene in modo regolato, responsabile e con una costante attenzione agli stili di consumo dei giovani.
Il Centro di Palmetta è gestito da volontari ed ha un minimo riconoscimento economico da parte del Comune, l'autofinanziamento è quindi uno strumento essenziale per garantire lo svolgimento delle attività del Centro.
Nostra volontà, esposta e discussa al Tavolo di Coordinamento dei Centri Giovanili, è quella di
promuovere una tessera dei Centri Giovanili e di trovare soluzioni rispetto all'autofinanziamento.
Riteniamo che la costituzione del Tavolo di Coordinamento dei Centri Giovanili rappresenti la
volontà dell'Amministrazione di coinvolgere i soggetti gestori dei centri nell'elaborazione di una
strategia strutturata della gestione delle politiche giovanili. In quella sede e in contesti e dibattiti
pubblici, l'Associazione Demetra ha più volte posto la questione della sopravvivenza dei centri
giovanili e della necessità di mantenere a Terni luoghi di aggregazione e di fruizione culturale pubblici e gratuiti, riscontrando adesione e consenso.
Stare fuori dalle logiche di partito, di lobby e di poteri locali è per noi una pratica politica
irrinunciabile; crediamo fermamente nella possibilità di operare sul territorio con azioni, idee
e proposte e con la più ampia collaborazione con tutti i soggetti che man mano abbiamo
incontrato…è questo il peccato che abbiamo commesso? Il prezzo che dobbiamo pagare sono gli attacchi a nostro parere ingiuriosi e immotivati che stiamo subendo?
Il Centro di Palmetta non è disposto ad essere usato come strumento di lotta “politica” – permetteteci il virgolettato – perchè fare politica è altro, o almeno dovrebbe essere; non
siamo diposti a prestarci come mezzo per conquistare visibilità e fettine di potere in Città; non ci pieghiamo a logiche ricattatorie per cui conquista consensi chi urla più forte o colpisce di più.

Il Centro di Palmetta ha l'obiettivo di promuovere l'aggregazione giovanile attraverso la fruizione gratutita di musica, teatro e forme proprie della cultura contemporanea, stimolando la creatività e la partecipazione dei suoi utenti attraverso bandi, percorsi di accompagnamento, formazione e produzione.
Questo è quello che siamo perché crediamo che questo è quello che ci chiede di essere la città.
Ci teniamo a sottolineare che tutte le attività del Centro di Palmetta hanno contribuito in maniera significativa a strutturare e rafforzare la rete dei soggetti che con diverse modalità operano sul territorio ternano e regionale, che si sentono partecipi delle vicende del Centro di Palmetta e che ci hanno dimostrato solidarietà e supporto. Crediamo che questa sia una risposta possibile alle esigenze di aggregazione e fruizione culturale della città

Ci ha colto di sorpresa la notizia relativa alle voci sulla vendita di Palmetta, il nostro pensiero è
che 3 milioni di euro non sono sufficienti per acquistare il centro, il terreno circostante e gli 800
soci e volontari dell'Associazione Demetra che organizzano e gestiscono la attività del centro. Ma comunque, checché se ne pensi, gli 800 soci dell'Associazione Demetra non sono in vendita.