La compagnia teatrale >Tilt< presenta, nella sua prima rappresentazione ufficiale, il progetto “Déjà vu – L’errore 1.0” presso il Centro Di Palmetta.

 

ore 20:30 e 21:30 Déjà vu – L’errore 1.0

A seguire

ore 22:30 live music con i Gattuzan, Puscibaua e Giovanni Amirante

www.facebook.com/GattuZan

www.facebook.com/puscibaua

 

 

 

Déjà vu – L’errore 1.0

Con: Alessandro Sesti, Walter Nalbone, Andrea Giansi

 

Luci: Erica Morici

 

Audio: Dimitri Pianese

 

 

INGRESSO GRATUITO

riservato ai soci ANCESCAO

 

info 3343302467

 

ORARIO SPETTACOLI: 20:30 – 21:30

 

 

 

 

L’errore 1.0_ Dèjà-vù

 

“-Dunque: dicevi, che ho detto che non è successo niente, poi hai detto che ho fatto una cosa, poi ti ho detto che non ho fatto la cosa che tu hai detto che io ho fatto. E poi mi hai detto che non ci hai capito più niente vero?!….. Vabè, ad ogni modo fingeremo, rifaremo tante,tante,tante, tante volte quel che abbiamo fatto, facendo finta che non sia mai successo.

-……….mh e quindi?

– e quindi se gli indichi la luna, l’imbecille guarderà sempre il dito…ma dove vai?

– a prendere la luna. –“

 

 

Il tutto prende forma in una situazione atipica, fuori dal tempo, ma non dallo spazio. Già, perché pur non avendo una collocazione temporale la storia che prende piede, avviene in un luogo ben preciso: un teatro e in esso vanno rispettate delle regole. Magari non scritte. Come nella vita reale d’altra parte.

Ed ecco allora che appaiono a noi i due personaggi. Non hanno un nome, non è importante darne uno. Già perché potrebbero cambiare continuamente sotto i nostri occhi, dunque perché mai catalogare quelli che saranno solo veicoli di una storia.

Seguono un rigore scenico: non possono attraversare una linea immaginaria.

Perché?

Per lo stesso motivo per cui vi fermate allo Stop anche se la strada è vuota.

Ben presto i due si ritrovano a discutere, come spesso ci accade, per nulla.

E dunque se di nulla si discute, che siano nulla anche gli interlocutori.

 

Da qui nasce il vero fulcro che ha ispirato il nostro progetto.

Insieme allo studio sugli errori della scena. Uno studio sulla vita della scena.

Attraverso più livelli di narrazione, rendiamo il nostro studio su cosa accade nella creazione di uno spettacolo, prendendo come forza e linfa vitale, tutto ciò che doveva esser buttato. Ciò è stato scatenato dalla domanda “daemon” di ogni attore : come si crea uno spettacolo?

Noi non lo sapevamo, ma abbiamo cominciato a sbagliare e invece di buttarli via, abbiamo ripescato gli errori dal cestino, li abbiamo puliti e pettinati e abbiamo deciso di aprire questa finestra sulla nostra fantasia.

 

Déjà_vu è inoltre un progetto “Tavolozza”.

Ogni pittore nella creazione dei suoi quadri utilizza questo oggetto, per dare una forma a quelle che saranno poi le sue opere, quelle finite, da incorniciare e presentare, ma ve ne è solo una che non vedrà mai la sua forma finale, finita, perfetta.

Essa è la tavolozza dei colori, nella quale scorrono tutte le sensazioni di una vita dell’artista, tutti i lavori passano attraverso lei, la cambiano, la migliorano, la peggiorano, la tengono sempre viva, mai uguale a ieri e sempre diversa da domani.

Pertanto, i personaggi, le situazioni, le storie dei nostri lavori futuri, influenzeranno e costruiranno sempre più questo Déjà_vu, arricchendo e mutando ciò che ogni volta sarà presentato in una maniera differente.

Questa sarà una sensazione di già visto, ma mai uguale. Mai la certezza di un qualcosa di cui si conosce il corso, ma la meraviglia di un eterna imprevedibilità.

 

Nasce da qui il primo progetto L’ERRORE 1.0 – Deja-vu

 

 

Sinossi dello spettacolo

 

Una vittima, un incidente, alcuni feriti, un solo corpo.

C’è però un problema.

Il corpo si trova nel mezzo

Nel mezzo?

Nel mezzo di cosa?

Nel mezzo della storia o della scena?

Di una storia strampalata tra due becchini che se ne contendono il possesso?

Ma chi sono?

Non è importante ai fini di questa storia.

Forse l’unica domanda che ha davvero motivo di esistere è:

è veramente questa la storia che ci stanno raccontando?

 

 

 

 

 

 

DEJA-VU

 

IDEAZIONE PROGETTO E SOGGETTO: Alessandro Sesti, Erica Morici

TESTO ORIGINALE SCRITTO DA: Alessandro Sesti

REGIA DI: Alessandro Sesti

AIUTO REGIA: Erica Morici

IN SCENA: Alessandro Sesti, Walter Nalbone, Andrea Giansiracusa e BruLennon

LUCI: Erica Morici

AUDIO: Dimitri Pianese

RINGRAZIAMENTI(per collaborazioni varie e materiali di scena): Associazione ZoeTeatro,Emiliano Pergolari, Michele Banidni, La SocietàdelloSpettacolo, Michelagelo Bellani, C.L.Grugher, Mariella Nanni, Stefano Romagnoli, Fritz, Dimitri Pianese,Veronica Padiglioni, Cristina Bastianini, Giorgio del Bar Duomo e tutti coloro che hanno messo al mondo i precedenti soggetti, altrimenti nulla di tutto ciò avrebbe mai visto la luce.